{"id":16375,"date":"2017-07-07T14:15:02","date_gmt":"2017-07-07T19:15:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblia.work\/noticias\/homilia-de-mons-mariano-fazio-en-el-funeral-de-navarro-valls\/"},"modified":"2017-07-07T14:15:02","modified_gmt":"2017-07-07T19:15:02","slug":"homilia-de-mons-mariano-fazio-en-el-funeral-de-navarro-valls","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biblia.work\/noticias\/homilia-de-mons-mariano-fazio-en-el-funeral-de-navarro-valls\/","title":{"rendered":"Homil\u00eda de Mons. Mariano Fazio, en el funeral de Navarro Valls"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(ZENIT &#8211; Roma, 7 Jul. 2017).- El f<span lang=\"it-IT\">unerale di Joaqu\u00edn Navarro-Valls, fallecido el pasado mi\u00e9rcoles 5 de julio se realiz\u00f3 este viernes en la iglesia de San Eugenio en Roma\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A continuaci\u00f3n el texto de la homil\u00eda de\u00a0<span lang=\"it-IT\">mons. Mariano Fazio, vicario generale della prelatura dell\u2019Opus Dei<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00ab<span lang=\"it-IT\">Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore (cfr. Gv 11, 25). Ci troviamo qui riuniti intorno all&#8217;altare, per dare l&#8217;ultimo saluto alle spoglie mortali del caro Joaqu\u00edn, elevando la nostra preghiera al Padre della Misericordia, in suffragio per la sua anima. Quanta pace e serenit\u00e0 ci danno le parole di Ges\u00f9 che abbiamo appena ascoltato: \u201cChi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno\u201d (cfr. Gv 11, 25-26).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\">Joaqu\u00edn era un uomo di fede, e per tutta la vita ha cercato di essere coerente con ci\u00f2 in cui credeva. Molti di noi sono convinti che il Signore lo ha gi\u00e0 accolto nel suo seno; ma ci\u00f2 non toglie che preghiamo per il suo eterno riposo. E lo facciamo con piena fiducia nell&#8217;Amore di Dio, che si riversa continuamente sulle anime che lo amano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\">Mentre riflettevo nella mia orazione personale sul contenuto di questa omelia, mi sono venute in mente tre idee che possono riassumere bene una vita piena come la sua, riuscita, colma di amore di Dio e di servizio agli altri. Le tre idee sono queste: lealt\u00e0, professionalit\u00e0, e dono sincero di s\u00e9. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\">In primo luogo, lealt\u00e0. Anni fa, a Buenos Aires, fu conferito al Cardinale Dziwisz un dottorato honoris causa dall&#8217;Universit\u00e0 Cattolica Argentina. Presiedeva la cerimonia l&#8217;allora cardinale Jorge Mario Bergoglio. Nel suo discorso, l&#8217;attuale Papa Francesco disse cos\u00ec \u2014 anche se non sono le sue parole testuali \u2014 \u201cNon so in quale disciplina accademica viene conferito questo dottorato a don Stanislao. Dipendesse da me, glielo darei in lealt\u00e0\u201d. Altrettanto possiamo dire, perfettamente, di Joaqu\u00edn. Era, innanzitutto, un uomo leale. Leale a Dio, che impar\u00f2 ad amare sin da piccolo in seno ad una famiglia cristiana; leale alla sua vocazione all&#8217;Opus Dei per santificarsi in mezzo al mondo; leale nel servizio alla Chiesa, in particolare quando san Giovanni Paolo II lo chiam\u00f2 a cariche di grande responsabilit\u00e0 nella comunicazione della Santa Sede. Mise la propria vita al servizio di tale missione, nelle varie tappe della sua esistenza. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\">Il Signore loda coloro che gli sono leali. \u201cMolto bene, servo buono e fedele!\u201d dice a ciascuno dei servi che avevano saputo far fruttare i talenti che aveva affidato loro (cfr. Mt 25, 21.23). Joaqu\u00edn aveva ricevuto molti talenti dal Signore e seppe farli fruttare. La sua lealt\u00e0 si dimostr\u00f2 nella sua professionalit\u00e0. Mise al servizio della verit\u00e0 tutta le sue capacit\u00e0 e la sua competenza comunicativa, prima nell&#8217;Ufficio Stampa dell&#8217;Opus Dei, lavorando con san Josemar\u00eda, dal quale impar\u00f2 tanto; poi, in \u201cmedia\u201d di rilievo internazionale ed anche come presidente dell&#8217;Associazione della Stampa Estera qui a Roma. E successivamente come direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Era dotato di iniziativa, di spirito innovatore, di apertura per capire le nuove sfide a cui si stava andando incontro, con le innovazioni e le trasformazioni del mondo della comunicazione. I frutti del suo lavoro sono evidenti e i \u201cmedia\u201d pi\u00f9 importanti del mondo glieli hanno riconosciuti in queste ultime ore. Tale servizio leale alla Chiesa attraverso la professionalit\u00e0 rivela la sua identificazione con lo spirito di san Josemar\u00eda Escriv\u00e1, verso il quale nutriva una particolare riconoscenza e devozione. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\">E infine la terza idea: Joaqu\u00edn fece della propria vita un dono sincero di s\u00e9. San Giovanni Paolo II ha ripetuto innumerevoli volte questa categoria centrale dell\u2019antropologia cristiana, che ritroviamo, per esempio, nella Costituzione Gaudium et spes: \u201cL&#8217;uomo, il quale in terra \u00e8 la sola creatura che Iddio abbia voluto per se stesso, non pu\u00f2 ritrovarsi pienamente se non attraverso un dono sincero di s\u00e9\u201d (n. 24). Joaqu\u00edn ha vissuto la lealt\u00e0 e la professionalit\u00e0 con un vero distacco interiore da s\u00e9 stesso, con il desiderio sincero ed efficace di servire gli altri. Quando concluse il suo lavoro nella Santa Sede, indirizz\u00f2 le sue capacit\u00e0 professionali per dare slancio alle attivit\u00e0 del Policlinico del Campus Bio-Medico, dove tutti lo ricordano per il suo spirito di iniziativa e la sua umanit\u00e0. In tutte le tappe della vita si prodig\u00f2 per avvicinare a Dio i numerosissimi amici, visto che sapeva voler bene e si faceva voler bene. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\">Joaqu\u00edn era una persona molto riconoscente, anche se manteneva i sentimenti al riparo di una certa riservatezza. Era molto grato alla famiglia da cui aveva ricevuto tanto ed anche dato tanto. E noi ci stringiamo in un abbraccio fraterno per stare vicino a loro nel dolore e ringraziarli della presenza qui a Roma. Voleva un bene dell&#8217;anima a coloro che gli erano fratelli nell&#8217;Opus Dei, per i quali era pronto a dare la vita. Li trattava con immediatezza, senso dello humour e con una certa ironia anglosassone che manifestava l&#8217;acume del suo spirito. Ho abitato assieme a lui per alcuni anni e sono un testimone oculare di questo affetto. Quando l&#8217;anno scorso gli chiesi se poteva telefonare a mia madre per farle gli auguri per il suo compleanno \u2014 si erano incontrati una volta sola, ma era nato subito un affetto reciproco \u2014 si sbrig\u00f2 a farlo immediatamente senza che io glielo dovessi ricordare. Negli ultimi mesi, quando era gi\u00e0 molto indebolito, si emozionava notando come le sue \u201csorelle\u201d dell&#8217;Opera organizzarono tutto, con discrezione, per rendergli pi\u00f9 gradevole l&#8217;ultima tappa della sua vita in casa propria. Si commuoveva pensando all&#8217;affetto che gli dimostrarono san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, san Josemar\u00eda, il beato \u00c1lvaro del Portillo, santa Teresa di Calcutta, mons. Javier Echevarr\u00eda e l&#8217;attuale prelato, mons. Fernando Oc\u00e1riz, e cercava di ricambiare questo grande affetto, che riteneva di non meritare. Fu un figlio fedele della Chiesa, del Papa e del Padre, come noi chiamiamo in famiglia il Prelato dell&#8217;Opus Dei.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"it-IT\">La sua vita cos\u00ec piena di valori si basava sull&#8217;intimit\u00e0 con Ges\u00f9. Tutti i giorni, fino all&#8217;ultimo, ha dedicato tempo a dialogare con il Signore nell&#8217;orazione, e a recitare il Rosario con un grande affetto per sua Madre, la Vergine Maria. Soprattutto prendeva forza dal Sacramento quotidiano dell&#8217;Eucarestia. Era quella la sua vera forza, pi\u00f9 dei suoi abbondanti talenti naturali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Devo concludere. Joaqu\u00edn ha ricevuto molte benedizioni dal Signore. Possiamo immaginare l&#8217;abbraccio tenerissimo che dar\u00e0 in Cielo a tanti santi da lui conosciuti in vita quaggi\u00f9. Continueremo a pregare per lui con la certezza che il Signore premia sempre con generosit\u00e0 i suoi servitori buoni e fedeli. E lo facciamo ricorrendo a nostra Madre Santa Maria, che Joaqu\u00edn ha tanto amato su questa terra\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec sia.<\/p>\n<p><span class=\"et_bloom_bottom_trigger\"><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/es.zenit.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Fuente: es.zenit.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; (ZENIT &#8211; Roma, 7 Jul. 2017).- El funerale di Joaqu\u00edn Navarro-Valls, fallecido el pasado mi\u00e9rcoles 5 de julio se realiz\u00f3 este viernes en la iglesia de San Eugenio en Roma\u00a0 A continuaci\u00f3n el texto de la homil\u00eda de\u00a0mons. 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